mercoledì 14 novembre 2012

Occupy your brain.


Comincio dicendo che ritengo che il diritto di sciopero sia sacrosanto e debba essere rispettato; e penso anche che in alcune situazioni i cittadini abbiano il fottuto dovere di manifestare.

Ma esiste una sana e santa differenza tra questo e la manifestazione violenta e distruttiva, che non ha nessun senso e nessun vantaggio.

Faccio questo ragionamento alla luce di ciò che mi é successo stamattina: sono arrivata in università e ho trovato tutto sprangato; centinaia di studenti costretti a rimanere fuori perché 5 (e dico sul serio, erano proprio 5) teste di cazzo - permettete il francesismo - si sono convinte che chiudersi dentro, fermare le lezioni, imbrattare i muri e RUBARE I SECCHI AI BIDELLI sia il modo migliore per difendere il proprio diritto all'istruzione. 

Geniali, davvero. Meritereste un premio.


E, soprattutto, sono stufa marcia di sentirmi dire, grazie a questi idioti, che tutti noi giovani siamo: insoddisfatti, inattivi, inadeguati, impreparati, choosy, disinteressati, violenti, facinorosi, scioperati, svogliati, maleducati, ignoranti, ecc.

Voi che mi applicate queste etichette siete esattamente l’allegoria di quello che dite: incarnazione dell’ignoranza e del populismo; e mi dispiace per voi, sapete? Sì, mi dispiace perché la vostra mentalità vi impedisce di vedere oltre al vostro naso e oltre allo schermo del vostro televisore, che vi propina solo ciò che vuole.
Probabilmente non vi rendete conto che, se c’è tutta questa ignoranza, maleducazione, violenza, ecc, la colpa è anche vostra: voi siete venuti prima di noi, voi dovevate preoccuparvi di cambiare il vostro futuro e quindi il nostro presente.

Ma mi dispiace soprattutto perché non leggerete mai questo mio sfogo e, se mai mi capiterà di discutere di questi temi con uno di voi, so già che la sua risposta sarà: «Ma cosa vuoi saperne tu? Sei ancora troppo giovane!» e poi se ne andrà inveendo mentalmente contro di me, ragazza maleducata che ha osato contrariare la sua senile saggezza.